Durante un normale monitoraggio teso ad individuare precocemente focolai di zanzara tigre in aree non ancora infestate, commissionato ad Entostudio dall’ULSS 2 di Feltre, il Dr. Simone Martini rinviene alcune larve che, come di prassi, vengono trasportate nei nostri laboratori per indurne lo sviluppo completo ed accertarne la specie.
Dalle larve però sfarfallano adulti di aspetto estremamente simile a quello della zanzara tigre ma comunque differente per cui alcuni campioni vengono inviati al Dott. R. Romi (ISS), al Dott. F. Shaffner (Università di Zurigo) ed alla Dott.ssa G. Capelli (Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Legnaro). Era la fine di maggio.
La specie risulta quindi essere Aedes koreicus, una specie asiatica e presente in Europa esclusivamente in un sito in Belgio. Tale specie ha biologia ed etologia assai simile alla zanzara tigre Ae. albopictus, da cui se ne distingue per una maggiore adattabilità ai climi freddi.
Poiché anche questa specie è una potenziale vettrice di arbovirus, si è proceduto ad una ricerca estesa al fine di valutare l’area infestata così da tentare l’eradicazione della specie e comprendere la via di introduzione. Entostudio e l’Istituto Zooprofilattico hanno eseguito quindi una serie di monitoraggi presso caditoie stradali e vivai in vari Comuni del Bellunese.
Purtroppo con il passare dei giorni si è osservato come la presenza di questa nuova specie sia ormai troppo diffusa, ad oggi 12 Comuni risultano infestati, per poter tentare una eradicazione. Questa zanzara è stata introdotta probabilmente alcuni anni fa ma non è mai stata notata per la sua somiglianza alla zanzara tigre da cui se ne distingue macroscopicamente per un diverso disegno sul mesonoto.
In alcuni Comuni sono presenti sia la zanzara tigre che quella coreana, anche se ad oggi non si è mai rinvenuto un focolaio misto.
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